Cosa fare a Napoli la sera, zona per zona: lungomare, Piazza Bellini, Chiaia e Vomero. Dove mangiare tardi, la musica dal vivo, le barche al tramonto.
A Napoli la sera comincia tardi. Alle otto i ristoranti sono mezzi vuoti, alle nove e mezza c’è la fila fuori, e la gente esce di casa quando altrove si sta già rientrando. Prima di cena c’è l’aperitivo, dopo cena la passeggiata, che è la vera attività serale della città. Se sei abituato a cenare alle sette, spostati di due ore.
La seconda cosa da sapere è che la sera napoletana si vive in strada. Non serve un locale: bastano una piazza, un muretto sul mare, un vicolo con i tavolini fuori. Questa guida va per zone, perché ogni zona ha una sua sera diversa, e chiude con le cose che si possono prenotare: un giro di street food dopo il tramonto, un concerto di canzone napoletana a voce nuda, tre ore in barca mentre il sole scende dietro Posillipo.
Il lungomare e Castel dell’Ovo
La serata più semplice e più napoletana: via Caracciolo è pedonale da anni, piatta, con il mare da un lato e la Villa Comunale dall’altro. Si cammina da Piazza Vittoria a Mergellina, e in mezzo c’è il Borgo Marinari, il porticciolo ai piedi di Castel dell’Ovo, dove ci si siede sul molo con i piedi verso l’acqua e il castello illuminato sopra la testa. Dietro, il Vesuvio con le luci dei paesi sulle pendici.
Il momento giusto è dal tramonto in poi: famiglie con i passeggini, ragazzi con la birra, chi corre, chi si fa la foto con il castello dietro. È gratis e si abbina bene a una cena tardi nei vicoli di Santa Lucia o a un gelato preso camminando.
Piazza Bellini e il centro antico
Una piazza alberata a due minuti da via Tribunali, con le mura greche del IV secolo avanti Cristo che affiorano a cielo aperto tra i tavolini. Dalle sette di sera in poi si riempie di studenti, gente che esce dalle librerie, musica dal vivo che arriva dai locali intorno. È il posto dove i napoletani vanno a bere una cosa prima di cena, e spesso ci restano fino a dopo.
Da lì il centro antico si gira a piedi. Via Tribunali e Spaccanapoli di sera sono un’altra città rispetto al giorno: i negozi di presepi di San Gregorio Armeno chiudono, restano le friggitorie, le pizzerie con la gente che aspetta fuori, i portoni aperti dei palazzi. Piazza San Domenico Maggiore e Piazza del Gesù sono le due soste naturali. Chi preferisce che qualcuno lo porti in giro trova il giro di assaggi che parte da Piazza Bellini: polpette, spritz e le mura greche, due ore e mezza per 39 euro.
Chiaia e i baretti
Chiaia è il quartiere borghese tra via dei Mille e il mare, e la sera si concentra in pochi vicoli dietro Piazza dei Martiri: vico Belledonne, via Bisignano, via Ferrigni. Li chiamano i baretti, e il nome dice tutto: locali piccoli, gente in piedi fuori con il bicchiere in mano, il vicolo che diventa un unico bar. Si va dopo cena, tra le undici e l’una, e ci si sposta da un vicolo all’altro senza un piano.
È la zona più vestita della città, ma nessuno ti guarda male in scarpe da ginnastica. Dal lungomare ci arrivi in cinque minuti salendo da Piazza Vittoria, dal Vomero in funicolare. Se vuoi qualcosa di più popolare e meno costoso, il giro dei pub del centro storico con la musica di strada sta dall’altra parte della città: due ore e mezza per 18 euro, si cammina tra i vicoli con un gruppo e si finisce dove suonano.
Il Vomero e i belvedere di notte
Il Vomero è la collina sopra Chiaia, e di sera ci si sale per una cosa sola: guardare Napoli dall’alto. Il belvedere davanti alla Certosa di San Martino è uno spiazzo pubblico da cui si vede tutta la città bassa, il centro antico con la fessura di Spaccanapoli, il porto, il Vesuvio. Di notte le luci disegnano la forma del golfo meglio di qualunque mappa. Accanto c’è Castel Sant’Elmo, la stella di tufo a sei punte che di giorno ha la terrazza aperta.
Si sale in funicolare da Montesanto, da Chiaia o da via Toledo, oppure a piedi per la Pedamentina, 414 gradini che dal centro portano dritti alla Certosa. Chi ha gambe buone scende dal Petraio, la scala che dal Vomero arriva a Chiaia tra ville e scorci sul mare: di notte è poco illuminata, meglio farla al tramonto e arrivare giù per l’ora di cena. Via Scarlatti e le strade intorno hanno una serata da quartiere, più tranquilla del centro.
Mangiare tardi: street food e pizzerie
A Napoli si cena dopo le nove, e questo semplifica la vita a chi ha fatto tardi. La pizza è la cena serale per definizione: si prende il numero, si aspetta fuori con gli altri, e la pizza arriva dal forno in pochi minuti. Aspettare fa parte del rito.
L’alternativa è mangiare camminando. Pizza a portafoglio, frittatina di pasta, cuoppo di fritto, pizza fritta: la cucina napoletana di strada costa pochi euro a tappa e si trova tra via Tribunali, la Pignasecca e i Quartieri Spagnoli. Il problema è sapere dove entrare. Il tour di street food nel centro storico con una guida del posto risolve in due ore e mezza: sei o sette assaggi nelle botteghe giuste, spritz e limoncello compresi, 42 euro. Vai a stomaco vuoto e non prenotare la cena dopo.
Musica dal vivo e spettacoli
La canzone napoletana è nata per le voci nude e i mandolini, e ci sono ancora concerti così: sale da cinquanta posti nel centro, i cantanti a un metro, niente amplificazione, le storie dietro ogni pezzo raccontate tra una canzone e l’altra. Un’ora di canzone napoletana senza microfoni si tiene nella Galleria Principe di Napoli, dura un’ora, costa 20 euro con un drink compreso e va prenotata prima. Dalla stessa sala parte anche Napulitanata, tarantella e classici a voce nuda, stesso prezzo, per chi vuole la versione più ritmata.
Poi c’è tutto quello che cambia di settimana in settimana: concerti all’aperto in estate, aperture serali dei musei in autunno, opera nei cortili, teatro. Quando scriviamo, per esempio, il Museo Archeologico apre di sera nei giovedì di ottobre con musica dal vivo tra le statue, a 10 euro, e gli scavi di Pompei aprono di notte il venerdì e il sabato a 7 euro. Gli spettacoli che seguiamo, con data, orario e prezzo controllati alla fonte, stanno nella sezione spettacoli del programma.
Il tramonto dal mare
Napoli va vista almeno una volta dall’acqua, e la sera è il momento migliore. Le barche piccole, da nove posti, partono dal molo di via Caracciolo e costeggiano Posillipo: le ville sul mare, Palazzo Donn’Anna con le fondamenta nell’acqua, le grotte, la Gaiola. Dietro, il Vesuvio e la città intera che si accende. Si torna con il buio e le luci del lungomare davanti.
Le formule sono due. Tre ore in barca al tramonto, con spritz e bruschette è la più richiesta: 80 euro, si parte nel pomeriggio inoltrato e si sta in acqua fino a dopo il tramonto. Chi preferisce la vela trova l’uscita a vela verso il tramonto con aperitivo a bordo, due ore e mezza dal Molo Marinelli allo stesso prezzo. Da maggio a ottobre, quando il mare lo permette.
La sera con i bambini
Con i bambini la sera napoletana funziona meglio di quanto si pensi, perché si vive in strada e si cena tardi come tutti. Il lungomare è il posto giusto: pedonale, piatto, con la Villa Comunale accanto e il gelato lungo il percorso. Il Borgo Marinari, con le barche e il castello, tiene occupati i più piccoli per un’ora buona.
La barca al tramonto va bene anche per loro, se il mare è calmo: un’ora e mezza è la durata giusta, tre ore sono tante. Un laboratorio di pizza nel tardo pomeriggio, dove si impasta e poi si mangia quello che si è fatto, chiude la giornata senza cercare un ristorante. Le altre idee, con età e durata, stanno nella guida a cosa fare a Napoli con i bambini.
Cosa prenotare per la sera
Le esperienze serali che selezioniamo, con prezzo e durata. Si prenotano online e quasi tutte si cancellano gratis fino a 24 ore prima.
- Street food nel centro storico con una guida del posto: due ore e mezza, sei o sette assaggi, 42 euro. Al posto della cena.
- Un’ora di canzone napoletana senza microfoni: sala da cinquanta posti nella Galleria Principe di Napoli, un’ora dopo cena, 20 euro con drink.
- Tre ore in barca al tramonto con spritz e bruschette: dal molo di via Caracciolo lungo Posillipo, 80 euro, da maggio a ottobre.
- Giro dei pub del centro storico con la musica di strada: due ore e mezza tra i vicoli, 18 euro, per chi vuole conoscere gente.
- Polpette, spritz e mura greche da Piazza Bellini: l’aperitivo lungo, due ore e mezza, 39 euro.
E stasera?
Quello che cambia ogni giorno, concerti, aperture serali, feste di quartiere, sta nel programma, aggiornato ogni mattina con orario, luogo e prezzo controllati alla fonte. Se sei a Napoli adesso e vuoi sapere cosa succede tra qualche ora, apri cosa fare a Napoli oggi e scegli.
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Chi ha scritto questo articolo
Gianluca Scanni
Fondatore @ Cose Fighe




