Salire sul Vesuvio: biglietto solo online per il Gran Cono, orari mese per mese, navette da Ercolano e Pompei, com'è il sentiero e quando è meglio non andare.
Il Vesuvio lo vedi da tutta Napoli, e da vicino è un'altra cosa. Sali per un sentiero di lapilli e cenere, arrivi sul bordo di un cratere largo qualche centinaio di metri e profondo quasi trecento, con qualche fumarola che ancora sbuffa, e sotto di te c'è tutto il golfo: Napoli, Capri, la penisola sorrentina, le isole. L'ultima eruzione è del 1944, e il vulcano è considerato attivo: per questo l'accesso è regolato, con biglietto, orari e chiusure.
Qui trovi tutto quello che ti serve per organizzare la salita al Gran Cono: come comprare il biglietto, che è solo online, gli orari mese per mese, come arrivare senza auto, com'è il sentiero, cosa mettere nello zaino e quando è meglio rinunciare.
Il Gran Cono: il sentiero che porta al cratere
La salita al cratere è il sentiero numero 5 del Parco Nazionale del Vesuvio, chiamato Il Gran Cono. Parte dal piazzale di quota 1.000, sul versante di Ercolano, e sale fino a circa 1.170 metri sul bordo del cratere. In tutto sono circa quattro chilometri tra andata e ritorno, su una strada sterrata larga, di sabbia vulcanica e pietrisco, con una pendenza costante ma senza passaggi tecnici.
Il parco lo classifica come facile. In pratica è una salita di mezz'ora, quaranta minuti, abbastanza ripida da farti fermare un paio di volte a riprendere fiato, e una discesa in cui il fondo scivola un po' sotto le scarpe. Conta due ore, due ore e mezza in tutto con le soste in cima. Ci salgono famiglie con bambini e persone senza allenamento particolare, ma non è un percorso accessibile in carrozzina o con il passeggino.
In cima si cammina per un tratto lungo il bordo del cratere, fino al punto oltre cui il sentiero è chiuso: la parte nord e quella est del bordo restano interdette per sicurezza. Di solito in cima ci sono le guide vulcanologiche, che raccontano brevemente la storia del vulcano e delle eruzioni.
“Sali guardando i piedi, poi arrivi in cima, alzi la testa e capisci perché i napoletani parlano del Vesuvio come di uno di famiglia.”
Il biglietto: solo online
Il biglietto per il Gran Cono si compra esclusivamente online, sul sito di Vivaticket collegato al parco. Sul piazzale non c'è una biglietteria. Il biglietto è nominativo e indica una fascia oraria: per ogni giorno ci sono 50 biglietti ogni dieci minuti, in vendita fino a trenta giorni prima.
Prezzi e regole:
- Intero 10 euro, più i diritti di prevendita online: intorno agli 11,70 euro in tutto
- Ridotto 8 euro più prevendita per gli under 25 e i residenti nei comuni del parco
- Gratis sotto i 6 anni, accompagnati da un adulto
- Dal luglio 2026 puoi entrare fino a due ore prima o due ore dopo l'orario stampato sul biglietto, sempre dentro l'orario di apertura
- Se i biglietti sono finiti, trenta minuti prima di ogni fascia ne escono 10 last minute, acquistabili solo sul posto con il wifi del parco, massimo 5 per indirizzo email, nominativi e non cedibili
Quando i posti sono esauriti, i last minute sono una lotteria: nelle giornate d'estate e nei ponti non contarci. Compra il biglietto appena hai deciso il giorno.
Orari mese per mese
Orario dell'ultimo ingresso al sentiero, apertura sempre alle 9:00:
- Gennaio, febbraio, novembre e dicembre: 9:00-15:00
- Marzo e ottobre: 9:00-16:00
- Aprile, maggio, giugno e settembre: 9:00-17:00
- Luglio e agosto: 9:00-18:00
L'orario finale è quello dell'ultimo ingresso: la visita va conclusa entro un'ora. In ottobre, quindi, se entri alle 16:00 devi essere di nuovo al piazzale entro le 17:00.
Quando non andare
Il sentiero chiude automaticamente quando la Protezione civile della Campania emette un'allerta meteo arancione o rossa. Ma anche senza allerta ci sono giornate in cui la salita non vale la pena.
- Vento forte: in cima il vento solleva la sabbia vulcanica, e a volte il parco chiude il sentiero per sicurezza anche con il sole
- Pioggia: il fondo diventa scivoloso e la nuvola copre il cratere
- Foschia o nuvole basse: se da Napoli non vedi la cima del Vesuvio, dal Vesuvio non vedrai Napoli
- Le ore centrali dei giorni di luglio e agosto: sul sentiero non c'è un filo d'ombra e la pietra scura scotta
La mattina dello stesso giorno guarda la cima da dove sei: se è pulita, vai. Controlla anche le pagine del parco per eventuali chiusure.
Come arrivare senza auto
Da Ercolano
È la strada più comune. Da Napoli prendi la Circumvesuviana, linea per Sorrento o per Poggiomarino, e scendi a Ercolano Scavi: sono una ventina di minuti dalla stazione di piazza Garibaldi. Davanti alla stazione partono le navette private che salgono al piazzale di quota 1.000, come la Vesuvio Express, che parte ogni 40 minuti dalle 9:30 e sale in circa mezz'ora. Si paga andata e ritorno, e alcune offerte comprendono anche il biglietto del cratere: controlla bene cosa compri, per non pagarlo due volte.
Da Pompei
Da Pompei ci sono due possibilità. Il bus pubblico EAV sale da piazza Anfiteatro, passa dalla stazione di Pompei Villa dei Misteri, attraversa Torre del Greco ed Ercolano e arriva al piazzale in circa un'ora; costa pochi euro, ma le corse sono poche al giorno, quindi guarda gli orari sull'app di EAV prima di partire. La seconda è la Busvia del Vesuvio, un servizio privato con mezzi fuoristrada che sale dalla Strada Matrone, il versante sud, attraverso la pineta: ha una navetta dalla stazione di Pompei Villa dei Misteri e un prezzo più alto, con il biglietto del cratere compreso.
In auto
La strada sale da Ercolano fino al piazzale. Nei periodi di traffico l'ultimo tratto è regolato e si parcheggia più in basso, a quota 800, da dove una navetta del parco porta al piazzale in pochi minuti per un euro a corsa. Il parcheggio di solito si paga.
Con un tour organizzato
Se non vuoi incastrare treni, navette e fasce orarie, i tour da Napoli si occupano di tutto. Vesuvio e Pompei in un giorno parte da piazza Garibaldi in pullman, con i biglietti del parco e di Pompei già compresi e la pizza tra una tappa e l'altra. Per Pompei per conto tuo c'è la guida Pompei da Napoli: come arrivare.
Cosa mettere nello zaino
- Scarpe chiuse con la suola che tiene: da ginnastica robuste vanno bene, i sandali no, si riempiono di sassolini
- Acqua, almeno mezzo litro a testa, di più d'estate: sul sentiero non ci sono fontane
- Una giacca a vento anche a settembre: in cima la temperatura è più bassa che in città e il vento si sente
- Cappello, occhiali da sole e crema: il sentiero è tutto al sole
- Il biglietto sul telefono e un documento, perché il biglietto è nominativo
- Qualche euro in contanti per la navetta del parcheggio e i chioschi
I bastoncini da trekking non servono per salire, ma in discesa aiutano chi ha le ginocchia delicate.
Oltre il Gran Cono
Il Gran Cono è il sentiero più frequentato, non l'unico. Il parco ha una rete di sentieri segnati sui due versanti del vulcano e sul Monte Somma: la Strada Matrone, che sale dal versante di Boscotrecase tra i pini; la Valle dell'Inferno, tra il Vesuvio e il Somma; la Riserva Tirone Alto Vesuvio, nella zona boscosa del versante di Ercolano. Sono percorsi più lunghi, poco frequentati e senza biglietto, che vanno affrontati con una mappa aggiornata o con una guida, e alcuni tratti vengono chiusi dopo incendi o frane: prima di partire controlla lo stato dei sentieri sul sito del parco.
Il Vesuvio non è solo cratere. Sulle pendici crescono le vigne del Lacryma Christi, e c'è chi ci sale per mangiare e bere più che per camminare: pranzo in cantina sulle pendici del Vesuvio porta da Napoli a una cantina di famiglia, mentre un'ora a cavallo sui sentieri di lava parte da Pompei Scavi. Per abbinare il vulcano alla città che ha sepolto c'è Pompei ed Ercolano in un giorno con un archeologo. Le altre gite fuori porta sono nella sezione Outdoor.
Il periodo migliore
Primavera e inizio autunno sono i mesi giusti: da aprile a giugno e da settembre a metà ottobre l'aria è limpida, fa caldo ma non troppo e le giornate sono abbastanza lunghe. In luglio e agosto si sale lo stesso, ma solo la mattina presto, e i biglietti finiscono prima. In inverno il sentiero apre con orari più corti, e nelle giornate fredde e serene di gennaio la vista è la più pulita dell'anno, con un po' di neve sulla cima a volte.
Da evitare, se puoi, i fine settimana di agosto e i ponti di primavera, quando sul piazzale arrivano insieme pullman, navette e auto.
Domande frequenti
Serve prenotare per salire sul Vesuvio?
Sì. Il biglietto per il Gran Cono si compra solo online e indica una fascia oraria. Sul posto non c'è biglietteria: se i posti sono finiti, restano solo pochi biglietti last minute che escono trenta minuti prima di ogni fascia.
Quanto costa il biglietto per il cratere?
Il biglietto intero costa 10 euro più i diritti di prevendita, intorno agli 11,70 euro in tutto. Il ridotto per gli under 25 costa 8 euro più prevendita, sotto i 6 anni si entra gratis.
Quanto ci vuole per salire al cratere?
Dal piazzale di quota 1.000 ci vogliono trenta, quaranta minuti di salita. Tra andata, ritorno e soste in cima conta circa due ore, due ore e mezza.
Come si arriva al Vesuvio da Napoli senza macchina?
Con la Circumvesuviana fino a Ercolano Scavi e poi con le navette che salgono al piazzale, oppure da Pompei con il bus EAV o la Busvia del Vesuvio. In alternativa, un tour organizzato con trasporto e biglietti compresi.
Il sentiero è difficile? Si può fare con i bambini?
È una salita costante su sterrato, senza passaggi difficili. La fanno anche i bambini, con scarpe chiuse e acqua. Non è percorribile con passeggino o carrozzina.
Il Vesuvio chiude con il maltempo?
Sì. Il sentiero chiude con l'allerta meteo arancione o rossa della Protezione civile, e può chiudere anche per vento forte. Controlla le comunicazioni del parco la mattina stessa.
Per il resto delle giornate: cosa fare a Napoli oggi, nel weekend e nei prossimi giorni, controllato ogni mattina.
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Chi ha scritto questo articolo
Gianluca Scanni
Fondatore @ Cose Fighe




