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Piedigrotta 2026: la festa più antica di Napoli è tornata e va avanti fino al 22 settembre

Gianluca ScanniFondatore 13 settembre 2026 6 min di lettura
Piedigrotta 2026: la festa più antica di Napoli è tornata e va avanti fino al 22 settembre

Messe all’alba a Mergellina, Viviani al Trianon, tammorre in Piazza Mercato e sei serate gratuite nelle chiese della città. Cosa è successo questa settimana e cosa puoi ancora vedere.

Se martedì 8 settembre sei passato da Mergellina e hai sentito i mortaretti, non era una partita. Era Piedigrotta, la festa che Napoli celebra da prima che esistesse la parola turismo. È documentata già nel Quattrocento come festa di Santa Maria della Grotta, dal nome della basilica che sta all’imbocco della Crypta Neapolitana, la galleria romana che collegava la città a Pozzuoli.

Quest’anno il programma è durato una settimana intera, tra chiesa, teatro e piazza. Qui trovi cosa è successo e, soprattutto, cosa resta ancora in calendario fino al 22 settembre.

La giornata dell’8 settembre

Il cuore religioso resta la Basilica di Santa Maria di Piedigrotta, in piazza Piedigrotta 24. L’8 settembre si è aperta con la messa delle 9, la supplica di mezzogiorno e la messa solenne delle 19, presieduta dall’arcivescovo di Napoli, il cardinale Domenico Battaglia. Ingresso libero, come sempre. La domenica successiva, il 13 settembre, la festa si è chiusa in strada con la sfilata dei bambini a Mergellina alle 10.30 e l’omaggio alla Madonna.

Viviani al Trianon, per una settimana

Al Teatro Trianon Viviani di piazza Calenda la stagione 2026-2027 è iniziata proprio con la “Festa di Piedigrotta” di Raffaele Viviani, la sagra popolare in due atti scritta nel 1919. Regia di Nello Mascia, elaborazioni musicali di Eugenio Bennato. È andata in scena ogni sera alle 21 dall’8 al 12 settembre, con l’ultima replica domenica 13 alle 18. Se l’hai persa, segnati il nome del nuovo direttore artistico, Pierpaolo Sepe: il cartellone che ha firmato è appena cominciato.

Le tammorre in Piazza Mercato

Venerdì 11 e sabato 12 settembre Piazza Mercato ha ospitato la ventiquattresima Notte della Tammorra: due serate di musica popolare, tamburi a cornice e balli, nella piazza che per secoli è stata il mercato e il palcoscenico della città bassa. È l’appuntamento che ogni anno ricorda che la tarantella non è una cartolina, è una cosa che si suona ancora.

Cosa puoi ancora vedere: Piedigrotta Viva

La parte più interessante per chi arriva adesso è Piedigrotta Viva, sei serate gratuite di racconti e canti nelle chiese legate alla devozione mariana, organizzate dalla Regione Campania con Scabec. La prima è stata l’11 settembre a Marano. Restano queste:

Le date ancora in programma (ingresso gratuito):

  • Martedì 15 settembre, ore 19.30, Basilica di Santa Lucia a Mare, Napoli
  • Mercoledì 16 settembre, ore 19.15, Chiesa di Sant’Anna di Palazzo, Napoli
  • Venerdì 18 settembre, ore 19.00, Chiesa di San Pasquale a Chiaia, Napoli
  • Domenica 20 settembre, ore 19.00, Chiesa della SS. Annunziata, Torre del Greco
  • Martedì 22 settembre, ore 20.00, Chiesa di Santo Strato, Posillipo

Sul palco si alternano i racconti di Casillo, Morrone ed Enza Barra e le voci di Maglione, Rondi, Malapena, Carfora e Marini. Arriva un quarto d’ora prima: sono chiese, i posti finiscono.

Se dopo tutto questo ti è rimasta voglia di canzone napoletana dal vivo, nella sezione Spettacoli trovi il concerto di un’ora alla Galleria Principe di Napoli: voce e strumenti senza microfoni, tutte le sere.

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Chi ha scritto questo articolo

Gianluca Scanni

Fondatore @ Cose Fighe