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Napoli Sotterranea: il mondo segreto sotto la città

Gianluca ScanniFondatore 1 aprile 2026 10 min di lettura
Napoli Sotterranea: il mondo segreto sotto la città

Napoli Sotterranea non è un posto solo: San Gaetano, Galleria Borbonica, Quartieri Spagnoli, San Lorenzo e catacombe a confronto, con prezzi e orari 2026.

Sotto Napoli c'è un'altra città, e non è un modo di dire: cave di tufo, cisterne, acquedotti e rifugi scavati in duemilacinquecento anni, dai greci che cercavano pietra fino ai napoletani che nel 1943 ci dormivano per sfuggire alle bombe.

Il punto è che "Napoli Sotterranea" non è un posto solo: gli ingressi sono diversi, con gestori, orari e prezzi diversi. Qui li trovi a confronto, con cosa vedi, quanto costa e quale scegliere.

Come è nata la città di sotto

Napoli nasce come Neapolis, la città nuova dei greci, nel V secolo a.C., sopra il tufo giallo, una pietra vulcanica tenera da tagliare. I greci la estraevano sul posto e le cave vuote diventavano cisterne. I romani le collegarono con l'acquedotto del Serino, che arrivava dai monti dell'Irpinia, e per secoli ogni palazzo del centro ha avuto il suo pozzo collegato a quella rete.

Dopo il colera del 1884 il vecchio sistema fu abbandonato e le cisterne restarono vuote. Nella Seconda guerra mondiale diventarono rifugi antiaerei, nel dopoguerra discariche di detriti. Quello che visiti oggi è il lavoro di associazioni e speleologi che le hanno svuotate e riaperte.

“A Napoli il palazzo più vecchio non sta in piedi: sta sotto i tuoi piedi, scavato al contrario.”

Napoli Sotterranea a piazza San Gaetano

È l'ingresso più famoso e il primo a cui pensano tutti. Sta in piazza San Gaetano 69, su via dei Tribunali, accanto alla Basilica di San Paolo Maggiore: lo riconosci dalle bandiere bianche e blu. Si scende per 136 gradini, bassi e con il corrimano, fino a circa quaranta metri sotto la strada.

Sotto vedi le cave greche, le cisterne dell'acquedotto, i segni dei pozzari che le pulivano e i rifugi del 1943 con gli oggetti e le scritte lasciate da chi ci viveva. C'è un tratto facoltativo di cunicolo stretto, illuminato solo da candele, lungo una decina di metri: chi soffre di claustrofobia lo salta e aspetta il gruppo dall'altra parte. Il giro comprende anche il Teatro greco-romano dove, secondo la tradizione, si esibì Nerone: i resti sono inglobati nelle case del quartiere e ci entri da un basso, sollevando il letto di un appartamento. Completano il giro un piccolo museo della guerra e gli orti ipogei.

In pratica:

  • Visite guidate in italiano e in inglese ogni ora, 10:00-18:00, tutti i giorni
  • Il giovedì visita serale alle 21:00, solo su prenotazione
  • Biglietto intero 18 euro; 15 euro da 11 a 17 anni; 10 euro da 5 a 10 anni; gratis fino a 4 anni
  • Durata tra un'ora e un'ora e mezza, tra sottosuolo e teatro
  • Non è accessibile in carrozzina e i passeggini restano all'ingresso

I gruppi piccoli non devono prenotare: ti presenti e ti metti in fila. Nei weekend l'attesa va da dieci minuti a un'ora e mezza; sul sito ufficiale c'è il salta fila con orario fisso, che costa qualcosa in più e non è rimborsabile.

La Galleria Borbonica sotto Chiaia

La Galleria Borbonica è un'altra storia. Nel 1853 Ferdinando II di Borbone fece scavare un tunnel per collegare il Palazzo Reale alle caserme di via della Pace, l'attuale via Morelli, e avere una via di fuga verso il mare. Il tunnel non fu mai finito, ma taglia le cisterne seicentesche dell'acquedotto della Bolla con tre ponti in muratura. Nel dopoguerra fu deposito giudiziario: per questo sotto ci trovi auto e moto d'epoca ferme da decenni.

I percorsi sono quattro. Lo Standard dura circa un'ora ed è il più adatto a chi ha bambini o soffre di claustrofobia: gli spazi sono ampi e circa il 60% del tragitto è accessibile in carrozzina dall'ingresso di via Morelli. La Via delle Memorie, un'ora e un quarto, entra da via Monte di Dio 14 e ha molte scale. L'Avventura, un'ora e venticinque minuti, si fa con casco e torcia e comprende un tratto in zattera su una galleria allagata: dai 10 anni in su, sconsigliato a chi ha problemi di claustrofobia. C'è anche uno Speleo, con regole a parte.

In pratica:

  • Aperta venerdì, sabato, domenica e festivi; Standard e Avventura partono alle 10:00, 12:00, 15:00 e 17:00
  • Standard e Via delle Memorie: 15 euro intero, 10 euro da 6 a 18 anni e sopra i 70, gratis sotto i 6
  • Avventura: 20 euro a persona, prezzo unico
  • Ingressi in via Domenico Morelli 61 (dentro il parcheggio Morelli) e in vico del Grottone 4, a due passi da piazza del Plebiscito
  • Prenotazione obbligatoria, sul sito o per telefono

Se ti interessa la versione con la guida e l'ingresso già sistemato, c'è il giro Galleria Borbonica: cisterne, rifugi e auto d'epoca, il percorso Standard in un'ora.

L'acquedotto sotto i Quartieri Spagnoli

Il terzo grande ingresso è quello dell'associazione LAES, in vico Sant'Anna di Palazzo 52, nei Quartieri Spagnoli, a cinque minuti da piazza Trieste e Trento. Qui si scende in un tratto dell'antico acquedotto e nei rifugi della guerra, con le scritte sui muri e i letti di chi ci si riparava, e si risale dall'altra parte, verso via Chiaia.

In pratica:

  • Dal lunedì al venerdì visite alle 10:00, 12:00, 14:00 e 16:30; il sabato anche alle 18:00; domenica e festivi più turni, dalle 10:00 alle 18:00
  • Durata circa un'ora, visite in italiano e in inglese
  • Prenotazione sul sito, per telefono o direttamente all'ingresso
  • Per chi soffre di claustrofobia c'è un percorso alternativo che evita i passaggi più stretti

Il prezzo cambia con il periodo e le riduzioni: controllalo sul sito ufficiale quando prenoti.

La Neapolis sotterrata di San Lorenzo Maggiore

Se ti interessa la città antica più delle gallerie, questo è il posto. Sotto la chiesa di San Lorenzo Maggiore, in piazza San Gaetano 316, dall'altra parte della stessa piazza di Napoli Sotterranea, a una decina di metri di profondità c'è un pezzo intero della Napoli romana: il macellum, il mercato del I secolo d.C., una strada lastricata con le botteghe ancora divise una per una, il forno, la lavanderia, l'erario dove si custodiva il tesoro pubblico.

In pratica:

  • Aperto tutti i giorni, 9:30-17:30
  • Biglietto 9 euro intero, 7 euro ridotto, 6 euro sotto i 18 anni, gratis sotto i 6; comprende chiostro, Museo dell'Opera e scavi, la basilica è gratuita
  • Si visita da soli, oppure con le visite guidate facoltative in italiano e in inglese
  • Calcola un'ora, un'ora e mezza con il museo
  • Gli scavi hanno scale e dislivelli e non sono accessibili in carrozzina

La visita più completa è quella che tiene insieme sopra e sotto: la città greca sotto San Lorenzo e il centro antico parte da piazza Bellini, scende negli scavi e risale fino a San Gregorio Armeno, in due ore e mezza.

Le catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso

Le catacombe sono il sottosuolo sacro della città, e stanno nel Rione Sanità. Quelle di San Gennaro, in via Capodimonte 13 accanto alla Basilica del Buon Consiglio, sono su due livelli: affreschi tra il II e il X secolo, la basilica sotterranea di Sant'Agrippino, la Cripta dei Vescovi con i mosaici. Quelle di San Gaudioso stanno sotto la Basilica di Santa Maria della Sanità, in piazza Sanità 14, e hanno una cosa che non si dimentica: nel Seicento i nobili si facevano seppellire con il teschio murato nella parete e il corpo dipinto sotto, vestito secondo il proprio rango. Accanto ci sono i seditoi, le nicchie dove i cadaveri venivano lasciati a scolare.

In pratica:

  • Aperte tutti i giorni tranne il mercoledì, 10:00-17:00, con ultimo ingresso alle 17:00
  • Visite guidate ogni ora, in italiano e in inglese, da 45 minuti a un'ora ciascuna
  • Biglietto 13 euro intero, 9 euro ridotto per studenti e over 65, 6 euro dai 6 ai 18 anni, gratis sotto i 6
  • Lo stesso biglietto vale per tutte e due le catacombe e per San Gaudioso resta valido dodici mesi
  • Prenotazione obbligatoria

Le gestisce La Paranza, la cooperativa di ragazzi del quartiere che le ha riaperte. C'è la visita alle catacombe di San Gennaro, oppure il Miglio Sacro, tre ore tra catacombe, basiliche e palazzi del rione. Il resto del quartiere sta nella guida al Rione Sanità.

Quale scegliere

Se hai tempo per un solo ingresso:

  • Prima volta a Napoli e voglia di vedere un po' di tutto: piazza San Gaetano, che mette insieme cave greche, rifugi e teatro romano
  • Hai bambini piccoli o qualcuno che non sopporta gli spazi chiusi: Galleria Borbonica, percorso Standard
  • Cerchi qualcosa di fisico e diverso: Galleria Borbonica, percorso Avventura con la zattera
  • Ti interessa l'archeologia: Neapolis sotterrata di San Lorenzo, una strada romana intera
  • Vuoi capire la Napoli religiosa e popolare: catacombe di San Gennaro e San Gaudioso
  • Sei dalle parti di via Toledo e hai un'ora: l'acquedotto sotto i Quartieri Spagnoli

Come arrivare

Piazza San Gaetano e San Lorenzo sono nel centro antico, su via dei Tribunali: dalla metro linea 1 scendi a Dante o a Museo, dalla linea 2 a piazza Cavour, poi una decina di minuti a piedi. La Galleria Borbonica ha l'ingresso di vico del Grottone vicino a piazza del Plebiscito, raggiungibile dalla fermata Municipio o Toledo della linea 1; quello di via Morelli sta sotto la collina di Pizzofalcone, verso piazza Vittoria, a dieci minuti a piedi dal Plebiscito. L'ingresso LAES nei Quartieri Spagnoli è a cinque minuti dalla fermata Toledo.

Le catacombe di San Gennaro sono in salita, sulla strada per Capodimonte. Dalla fermata Museo della linea 1 ci arrivi in bus lungo via Santa Teresa degli Scalzi o a piedi in circa venti minuti.

Cosa portare e cosa sapere prima

  • Una felpa o un maglione leggero: sotto la temperatura resta fresca tutto l'anno, anche ad agosto
  • Scarpe chiuse con la suola che tiene: il pavimento è spesso umido e ci sono scale
  • Per i bambini: San Gaetano li accoglie a tutte le età, l'Avventura della Galleria Borbonica solo dai 10 anni
  • Chi ha problemi a camminare: l'unico percorso in buona parte accessibile in carrozzina è lo Standard della Galleria Borbonica, gli altri hanno gradini

Il sottosuolo è anche la risposta giusta ai giorni di pioggia. Se dopo le catacombe ti è rimasta curiosità per la Napoli dei morti e delle epidemie, a Palazzo Diomede Carafa c'è la mostra AD 1656, la peste a Napoli, fino al 15 gennaio 2027. Il resto lo trovi in cosa fare a Napoli.

Domande frequenti

Qual è la Napoli Sotterranea migliore da visitare?

Dipende da cosa cerchi. Per un primo giro completo quella di piazza San Gaetano, che unisce cave greche, rifugi e teatro romano. Con i bambini o chi soffre di claustrofobia la Galleria Borbonica, percorso Standard. Per l'archeologia la Neapolis sotterrata di San Lorenzo Maggiore.

Quanto costa Napoli Sotterranea?

A piazza San Gaetano l'intero è 18 euro, con riduzioni per i ragazzi. La Galleria Borbonica costa 15 euro nel percorso Standard e 20 nell'Avventura. San Lorenzo Maggiore 9 euro, le catacombe 13 euro con entrambi i siti compresi.

Bisogna prenotare?

Per la Galleria Borbonica e le catacombe sì, è obbligatorio. A piazza San Gaetano i gruppi piccoli possono presentarsi senza prenotazione e mettersi in fila, oppure comprare online il salta fila. San Lorenzo Maggiore si visita senza prenotare.

Si può visitare se si soffre di claustrofobia?

Sì, quasi ovunque. A San Gaetano il cunicolo stretto è facoltativo e si può saltare. La Galleria Borbonica nel percorso Standard ha spazi ampi. Le catacombe e gli scavi di San Lorenzo sono ambienti larghi e non danno problemi.

Quanto dura la visita?

Circa un'ora per la Galleria Borbonica Standard, per l'acquedotto dei Quartieri Spagnoli e per ciascuna catacomba. A piazza San Gaetano conta fino a un'ora e mezza con il teatro. A San Lorenzo Maggiore, tra scavi e museo, un'ora, un'ora e mezza.

Per il resto delle giornate: cosa fare a Napoli oggi, nel weekend e nei prossimi giorni, controllato ogni mattina.

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  • cultura
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Chi ha scritto questo articolo

Gianluca Scanni

Fondatore @ Cose Fighe