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Napoli Sotterranea: il mondo segreto sotto la città

Gianluca ScanniFondatore 1 aprile 2026 6 min di lettura
Napoli Sotterranea: il mondo segreto sotto la città

A quaranta metri sotto il livello stradale esiste un'altra Napoli. Tunnel greci del IV secolo a.C., acquedotti romani, rifugi della Seconda guerra mondiale. Un viaggio nel tempo in verticale.

Quando cammini per Spaccanapoli o piazza San Gaetano stai percorrendo strade costruite sopra strati di storia millenaria. A quaranta metri di profondità esiste letteralmente un'altra città: tunnel scavati dai greci nel IV secolo a.C., ampliati dai romani, usati come acquedotti nel Medioevo, trasformati in depositi nell'Ottocento e infine adibiti a rifugi antiaerei durante la Seconda guerra mondiale.

Le origini greche: Neapolis e i tunnel

Napoli nasce come colonia greca, Neapolis, la città nuova, intorno al 470 a.C. I greci avevano bisogno di pietra per costruire mura e strade. Iniziarono a estrarre il tufo giallo napoletano, una pietra vulcanica leggera ma resistente, creando gallerie sotterranee che nel tempo diventarono la spina dorsale dell'infrastruttura idrica della città.

Cosa troverai nei tunnel:

  • Gallerie di estrazione del tufo del IV-III secolo a.C.
  • Cisterne romane del I-II secolo d.C.
  • Cunicoli medievali dell'acquedotto greco-romano
  • Graffiti e scritte dei rifugiati durante i bombardamenti del 1943
  • Una sala teatro scavata nel tufo, usata dai rifugiati per le rappresentazioni

Il periodo romano: l'acquedotto

I romani trasformarono i tunnel greci in un sistema idrico sofisticato che serviva l'intera città. L'acquedotto augusteo, costruito nel I secolo a.C., portava l'acqua dalle sorgenti del Serino fino alle cisterne sotterranee di Napoli. Il sistema rimase in uso fino al 1885, quando un'epidemia di colera spinse le autorità a costruire un nuovo acquedotto moderno.

Napoli è una città a strati. Non si capisce il presente se non si conosce tutto quello che c'è sotto, letteralmente.

La Seconda guerra mondiale: i rifugi antiaerei

Tra il 1940 e il 1944 Napoli fu una delle città più bombardate d'Italia. Le gallerie diventarono rifugio per migliaia di civili durante i raid aerei. Nelle cavità del tufo trovarono riparo migliaia di persone alla volta. Vivevano lì per settimane: dormivano su brande di legno, cucinavano su fornelli di fortuna, allestivano piccoli teatri e cappelle.

Come visitare Napoli Sotterranea

Informazioni pratiche:

  • Ingresso: piazza San Gaetano 68, nel cuore di Spaccanapoli
  • Durata del tour guidato: circa 80 minuti
  • Temperatura nelle gallerie: 15 gradi costanti (porta una felpa)
  • Alcuni passaggi sono stretti: chi soffre di claustrofobia può saltarli
  • Età minima consigliata: 6 anni

Visitare Napoli Sotterranea non è solo un tour turistico: è un modo per capire perché questa città è così unica. La resilienza, la capacità di adattarsi, la stratificazione culturale. Tutto si capisce meglio camminando dove camminavano i greci 2.500 anni fa.

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Chi ha scritto questo articolo

Gianluca Scanni

Fondatore @ Cose Fighe