Capri da Napoli in giornata: aliscafi dal Beverello, traghetti da Porta di Massa, Piazzetta, Anacapri, Monte Solaro, Grotta Azzurra e l'ultima corsa utile.
Capri da Napoli in giornata si fa, e si fa bene, se non provi a vedere tutto. Un'ora scarsa di aliscafo, una funicolare, un autobus fino ad Anacapri e un po' di strada a piedi: qui trovi come arrivare, cosa vedere in un giorno e a che ora preoccuparti del ritorno.
Aliscafi e traghetti da Napoli: da dove si parte
Da Napoli per Capri ci sono due porti, uno accanto all'altro, e non vanno confusi.
- Molo Beverello, davanti al Maschio Angioino: partono gli aliscafi e i mezzi veloci di SNAV e NLG. La traversata dura circa cinquanta minuti.
- Calata Porta di Massa, qualche centinaio di metri più a est: partono i traghetti Caremar, circa un'ora e venti, e anche i mezzi veloci Caremar, intorno all'ora.
Il traghetto è più lento ma è quello che parte anche quando c'è mare e gli aliscafi restano in porto, e d'estate si sta fuori sul ponte. L'aliscafo ti fa guadagnare mezz'ora per verso, che in una giornata è tanto. Gli orari cambiano tra estate e inverno e le corse aumentano nei mesi caldi: guarda i siti delle compagnie o il tabellone della biglietteria il giorno prima. Tutte le navi arrivano a Marina Grande.
Capri paese: funicolare, Piazzetta, Giardini di Augusto
Scendi a Marina Grande e prendi la funicolare: pochi minuti di salita tra i limoni e sei in Piazza Umberto I, la Piazzetta. Il biglietto si compra alla stazione in basso. Se c'è la fila, e d'estate c'è, puoi salire a piedi per una scalinata che in venti minuti buoni ti porta allo stesso posto.
La Piazzetta è piccola, con i tavolini dei bar e la torre dell'orologio. Un caffè lì costa quello che costa, ma lo bevi guardando il mondo passare. Poi prendi via Vittorio Emanuele e via Federico Serena fino alla Certosa di San Giacomo e ai Giardini di Augusto: terrazze di fiori con il belvedere sui Faraglioni, i tre scogli che sono la cartolina di Capri. L'ingresso è a pagamento, bastano mezz'ora e poca strada.
Sotto i giardini scende via Krupp, il sentiero a tornanti scavato nella roccia all'inizio del Novecento per volere dell'industriale tedesco Friedrich Alfred Krupp. È rimasta chiusa per anni per il rischio di frane; oggi apre nella bella stagione, quest'anno dal primo aprile, e chiude in autunno per la manutenzione della parete. A fine settembre e in ottobre controlla sul posto se è ancora percorribile: se lo è, scendi a Marina Piccola e fai il bagno davanti ai Faraglioni.
Anacapri e la seggiovia del Monte Solaro
Anacapri è l'altra Capri: più alta, più tranquilla, con le case bianche e meno vetrine. Ci arrivi in autobus da Capri o da Marina Grande, un quarto d'ora di curve sopra il mare. Si scende in piazza Vittoria e sei già in centro: la chiesa di San Michele con il pavimento in maiolica che racconta il paradiso terrestre, Villa San Michele di Axel Munthe con il suo belvedere.
Da piazza Vittoria parte anche la seggiovia del Monte Solaro, in via Caposcuro. Sono una dozzina di minuti su una sedia singola, i piedi sopra i giardini e le vigne, fino alla vetta a quasi seicento metri. Da lassù vedi tutta l'isola, i Faraglioni, la costiera sorrentina e, con l'aria pulita, il Vesuvio. In ottobre l'impianto gira fino al pomeriggio: se lo vuoi fare, mettilo prima di pranzo.
La Grotta Azzurra e il giro dell'isola in barca
La Grotta Azzurra è una cavità nella roccia sul lato nord-ovest dell'isola, con un'apertura così bassa che si entra solo sdraiati sul fondo di una barca a remi. Dentro, la luce che passa sotto il pelo dell'acqua accende il mare di un blu che non sembra vero. I Romani ne avevano fatto un ninfeo.
Due cose da sapere. La prima: apre solo con il mare calmo. Con il vento da nord i barcaioli non possono entrare e la grotta resta chiusa, anche in piena estate, e nessuno può dirti con certezza il giorno prima se aprirà. La seconda: si paga due volte, il biglietto d'ingresso statale, che puoi prenotare sul sito di CoopCulture, più la barchetta a remi che ti porta dentro. Da aprile a ottobre la grotta apre alle 9 e chiude alle 18. Ci arrivi con le barche da Marina Grande oppure in autobus da Anacapri, fino alla scaletta dove aspettano i barcaioli.
Se la grotta è chiusa, o se la fila ti spaventa, il giro dell'isola in barca è la cosa che vale la giornata. Da Marina Grande partono barche che fanno il periplo di Capri in un'ora o poco più: passi sotto il Faro di Punta Carena, dentro l'arco dei Faraglioni, davanti alla Grotta Verde e alla Grotta Bianca, sotto le falesie di Villa Jovis. Vedi l'isola come la vedevano gli imperatori, cioè dal mare.
Quando andare, e come farla con meno pensieri
Capri d'agosto è bellissima e affollatissima. Settembre e ottobre sono i mesi giusti per una giornata: il mare è ancora caldo, i sentieri meno pieni, i ristoranti aperti. Da novembre molti locali chiudono e le corse si riducono, ma l'isola resta lì. In ogni stagione il vento decide: con il mare mosso saltano gli aliscafi e la Grotta Azzurra, quindi guarda il meteo la sera prima e tieni un piano B.
Se preferisci non stare dietro a biglietterie e autobus, ci sono due giornate già organizzate. Capri e Anacapri in aliscafo con i Giardini di Augusto ha l'aliscafo già preso da Napoli, un minibus sull'isola e una guida, otto ore in tutto. Capri in gozzo e a piedi comincia con un'ora di giro dell'isola sulla barca tipica, poi Anacapri con il tempo per la seggiovia, e chiude in Piazzetta.
Se Capri è il giorno di mare di un viaggio più lungo, nel nostro itinerario di Napoli in 3 giorni trovi come incastrarla con il resto. Le altre gite in barca e fuori città stanno nella sezione Outdoor, e sulla mappa di Napoli vedi il Molo Beverello e la Calata Porta di Massa rispetto al tuo albergo.
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Chi ha scritto questo articolo
Gianluca Scanni
Fondatore @ Cose Fighe




