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Pompei da Napoli: come arrivare e cosa vedere in un giorno

Gianluca ScanniFondatore 26 settembre 2026 7 min di lettura
Pompei da Napoli: come arrivare e cosa vedere in un giorno

Pompei da Napoli in giornata: Circumvesuviana fino a Pompei Scavi, biglietti e orari 2026, un giro di cinque ore negli scavi e come aggiungere Ercolano.

Pompei sta a mezz'ora di treno da Napoli e si fa benissimo in giornata, senza pullman e senza tour, se sai tre cose: da quale stazione partire, quale biglietto comprare e da che parte entrare. Qui sotto trovi il viaggio, i biglietti, un giro di quattro o cinque ore negli scavi e come abbinare Ercolano o il Vesuvio.

Come arrivare a Pompei da Napoli

Il modo più semplice è la Circumvesuviana, la linea EAV Napoli-Sorrento. Parte da Porta Nolana, ferma a Garibaldi, sotto la Stazione Centrale, e in poco più di mezz'ora ti lascia a Pompei Scavi-Villa dei Misteri. L'ingresso di Porta Marina è a due passi dal binario: esci, attraversi e sei in fila per entrare. Il biglietto lo fai in stazione o con l'app di EAV, ma puoi anche passare la carta contactless sui tornelli abilitati con il sistema Tap&Go. Ricordati di strisciarla anche all'uscita, altrimenti la tariffa non si calcola bene.

Attenzione a non prendere la linea sbagliata. Anche i treni per Poggiomarino passano da Pompei, ma fermano a Pompei Santuario, vicino all'ingresso di Piazza Anfiteatro, dall'altro lato degli scavi. Va bene lo stesso, basta saperlo. I treni per Sorrento li riconosci dal tabellone.

L'alternativa è Trenitalia: i regionali della linea Napoli-Salerno fermano alla stazione di Pompei, in paese, e da lì il servizio Pompei Link porta agli scavi. La domenica, nei periodi in cui circola, c'è anche un Frecciarossa Roma-Pompei che ferma a Napoli Centrale alle 10.13 e arriva a Pompei alle 10.40, con ritorno da Pompei alle 18.40. Comodo se vieni da Roma in giornata; prima di contarci, controlla sul sito di Trenitalia che quella domenica ci sia.

Biglietti, orari e regole: cosa sapere prima

Gli scavi aprono tutti i giorni alle 9. Fino al 14 ottobre chiudono alle 19 con ultimo ingresso alle 17.30; dal 15 ottobre al 15 marzo chiudono alle 17, ultimo ingresso alle 15.30. Restano chiusi solo il 25 dicembre e il primo gennaio.

I biglietti in vigore dal 12 gennaio 2026, secondo il sito ufficiale pompeiisites.org, sono questi:

  • 20 euro: solo la città antica, senza le ville suburbane.
  • 25 euro: città antica più Villa dei Misteri e Villa di Diomede, Villa Regina a Boscoreale con l'Antiquarium e la navetta.
  • 30 euro: tutto quello di prima più Oplontis, le ville di Stabia e il museo di Stabia, valido tre giorni.
  • Ridotto a 2 euro per i cittadini UE tra 18 e 25 anni.

Il punto che frega molti: la Villa dei Misteri non è nel biglietto da 20 euro. Se vuoi vedere gli affreschi rossi del rito dionisiaco, prendi quello da 25. Il biglietto è nominativo, all'ingresso chiedono un documento, vale per un solo accesso, quindi niente uscire a pranzo e rientrare. C'è un tetto di 20 mila ingressi al giorno: compralo online su Vivaticket, il canale indicato dal Parco, soprattutto nei weekend. Zaini e borse al massimo 30x30x15 centimetri, il resto va al deposito.

La prima domenica del mese si entra gratis, e la prossima è il 4 ottobre. Gratis vuol dire anche folla: se hai un solo giorno a disposizione e puoi scegliere, meglio un martedì o un mercoledì pagando. Le modalità di accesso della domenica gratuita le pubblica il Parco sulla pagina Orari e tariffe: guardale qualche giorno prima.

Il giro negli scavi: quattro o cinque ore senza tornare indietro

Pompei è una città vera, non un museo: da un capo all'altro ci sono un paio di chilometri di basoli romani, e le case aperte cambiano nel corso dell'anno. All'ingresso prendi la mappa o scaricala dal sito, perché segna cosa è visitabile quel giorno. Questo è un giro che funziona, da Porta Marina all'Anfiteatro.

Il Foro e la Basilica

Entri da Porta Marina, sali e dopo cinque minuti sei nel Foro, la piazza lunga con il Vesuvio sullo sfondo. Intorno hai il Tempio di Giove, la Basilica dove si amministrava la giustizia e i granai con i calchi delle vittime. Conta mezz'ora.

Casa del Fauno e Villa dei Misteri

Dal Foro vai verso nord alla Casa del Fauno, la casa più grande della città, con la statuetta in bronzo del fauno danzante nell'impluvio. Il mosaico di Alessandro che stava sul pavimento oggi è al MANN, a Napoli, ma la casa si capisce benissimo anche così. Poi esci da Porta Ercolano e cammini lungo la via dei Sepolcri fino alla Villa dei Misteri, fuori dalle mura: dieci minuti a piedi, e la sala con il fregio a fondo rosso vale il biglietto da 25 euro da sola.

Terme Stabiane e i due teatri

Torni verso il centro e prendi via dell'Abbondanza, la strada principale. Le Terme Stabiane sono le più antiche della città: spogliatoi, sale calde e fredde, soffitti a stucco. Poco più in basso ci sono il Teatro Grande, che teneva qualche migliaio di persone, e l'Odeion, il teatro piccolo e coperto per la musica. Sedersi sulle gradinate cinque minuti è il modo migliore per riposare le gambe.

Via dell'Abbondanza fino all'Anfiteatro

Da qui scendi verso est lungo via dell'Abbondanza, tra botteghe, termopolii con i banconi incassati e scritte elettorali dipinte sui muri. In fondo trovi la Palestra Grande e l'Anfiteatro, il più antico anfiteatro romano in pietra arrivato fino a noi. Uscendo da Piazza Anfiteatro sei vicino alla stazione di Pompei Santuario e non devi rifare tutta la città a ritroso.

Pompei con Ercolano o con il Vesuvio

Se ti avanza energia, la gita si allunga in due direzioni. La prima è Ercolano, che sta sulla stessa linea della Circumvesuviana, alla fermata Ercolano Scavi, a metà strada tra Napoli e Pompei. È più piccola e si gira in due ore, ma è conservata meglio: il fango ha sigillato legno, piani alti e colori. Pompei la mattina ed Ercolano il pomeriggio si può fare, ma con un ritmo serrato e senza la Villa dei Misteri. Se vuoi vederle tutte e due con qualcuno che ti spiega cosa stai guardando, c'è Ercolano con un archeologo, biglietto incluso, due ore in gruppo piccolo.

La seconda è il Vesuvio, il vulcano che ha fatto tutto questo. Salire al cratere e poi scendere a Pompei racconta la storia nell'ordine giusto. Se preferisci non pensare a bus e biglietti, Vesuvio e Pompei in un giorno parte da Piazza Garibaldi in pullman, con gli ingressi compresi e la pizza a metà giornata. Se invece vuoi andarci da solo, leggi prima la nostra guida al trekking sul Vesuvio: i biglietti del cratere si prenotano online e il sentiero chiude con il vento forte.

Se preferisci una guida

Pompei da soli si fa, ma con qualcuno che la conosce smetti di guardare muri e cominci a leggere una città: chi abitava dove, cosa vendevano le botteghe, cosa dicono i graffiti. La soluzione più comoda è Pompei con una guida archeologa, biglietto e pullman da Napoli: mezza giornata, ti prendono in città e ti riportano indietro, e il pomeriggio resta libero.

Le altre visite tra scavi, musei e chiese le trovi nella sezione Arte. E se vuoi vedere dove sta tutto, da Pompei al centro di Napoli, apri la mappa di Napoli: gli scavi, le stazioni e le altre gite di un giorno sono lì.

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Chi ha scritto questo articolo

Gianluca Scanni

Fondatore @ Cose Fighe