Ercolano da Napoli in mezza giornata: Circumvesuviana in venti minuti, biglietti e orari 2026, due ore tra case, mosaici e l’antica spiaggia sepolta dal fango.
Ercolano sta a una ventina di minuti di treno da Napoli e si visita bene in una mezza giornata, anche da solo: niente pullman, niente tour organizzato per forza. È più piccola di Pompei, ma il fango dell’eruzione del 79 d.C. ha chiuso la città in un involucro che non lasciava passare l’aria, e così sono rimasti legni, tetti e colori che a Pompei sono andati perduti. Qui sotto trovi il treno da prendere, i biglietti 2026, un giro di due ore tra case e mosaici e come abbinarla a Pompei o al Vesuvio.
Come arrivare a Ercolano da Napoli
Il modo più comodo è la Circumvesuviana, la linea EAV Napoli-Sorrento: parte da Porta Nolana, ferma a Garibaldi sotto la Stazione Centrale, e in circa venti minuti arriva a Ercolano Scavi. Dalla stazione si scende a piedi fino all’ingresso del parco in corso Resina, una decina di minuti quasi tutti in discesa. Attenzione: non tutti i treni della linea Napoli-Sorrento fermano a Ercolano Scavi, quindi conviene controllare il tabellone prima di salire, non basta guardare la direzione.
L’alternativa è Trenitalia: i regionali della linea Napoli-Salerno fermano a Ercolano, in paese, un po’ più lontano dal sito rispetto alla stazione della Circumvesuviana. Per chi arriva o riparte da Pompei il discorso è semplice: è lo stesso treno, Ercolano Scavi è una fermata intermedia, quindi si può fare prima Pompei e scendere qui al ritorno, o il percorso contrario.
Biglietti, orari e cosa è chiuso
Il parco apre tutti i giorni alle 8.30. Dal 16 marzo al 14 ottobre chiude alle 19.30, con ultimo ingresso alle 18; dal 15 ottobre al 15 marzo chiude alle 17, ultimo ingresso alle 15.30. Resta chiuso solo il 25 dicembre e il primo gennaio, secondo il sito ufficiale ercolano.cultura.gov.it.
Il biglietto intero costa 16 euro, ridotto a 2 euro per i cittadini dell’Unione Europea tra 18 e 25 anni, gratuito sotto i 18. Si entra gratis anche la prima domenica del mese e in un paio di altre date fissate ogni anno dal Ministero della Cultura. Si compra online su coopculture.it o alla biglietteria all’ingresso: conviene l’online nei weekend, quando la fila si allunga.
Un avviso prima di partire: al momento la Villa dei Papiri e il Teatro Antico sono chiusi per lavori di manutenzione, quindi non contare di vederli. Il resto del sito, le case e le terme, resta aperto.
Il giro negli scavi: due ore tra case e mosaici
Ercolano era una città di mercanti e famiglie benestanti, più piccola di Pompei ma più ricca nei dettagli: qui si cammina su un reticolo di poche strade, e in due ore si vede quasi tutto senza correre. All’ingresso prendi la mappa, perché alcune case aprono e chiudono a rotazione.
Casa del Bicentenario e Casa a Graticcio
La Casa del Bicentenario, scavata nel 1938 a duecento anni dall’inizio degli scavi, ha ancora il piano superiore in piedi e un mosaico a scacchiera sul pavimento del vestibolo. Poco distante la Casa a Graticcio mostra la tecnica costruttiva più economica della città, un’intelaiatura di legno riempita di pietre e malta: è il motivo per cui, altrove, il legno è sparito e qui no.
Le terme e il mosaico di Nettuno e Anfitrite
Le Terme Centrali hanno ancora gli stucchi del soffitto nella sala fredda. Ma il pezzo che tutti fotografano è nella Casa di Nettuno e Anfitrite: un mosaico a parete, non a pavimento, con i colori del mare quasi intatti dopo duemila anni sotto il fango. Vicino, il Collegio degli Augustali conserva affreschi con Ercole ancora leggibili.
L’antica spiaggia e le barche sepolte
Scendendo verso quella che oggi si chiama area dei Fornici, arrivi al punto più duro della visita: qui, sulla linea dell’antica costa, sono stati ritrovati i resti di centinaia di persone che aspettavano di scappare per mare quando l’ondata di fango le ha travolte. Una delle barche da pesca ritrovate lì si vede ancora oggi, rovesciata sotto una tettoia. Da questo punto, guardando verso il mare, si capisce quanto la costa si sia allontanata in duemila anni: oggi il sito sta a più di quattrocento metri dalla spiaggia.
Ercolano con Pompei o con il Vesuvio
Se il tempo basta, la gita si allunga in due direzioni. La prima è Pompei, sulla stessa linea della Circumvesuviana a una ventina di minuti più a sud: è enorme e vale mezza giornata da sola, raccontata in questa guida a Pompei da Napoli. Chi vuole vedere entrambe le città con calma, con un archeologo che spiega perché l’eruzione le ha trattate in modo così diverso, trova il giro pronto in Pompei ed Ercolano in un giorno con un archeologo.
La seconda direzione è il Vesuvio, il vulcano che ha fatto tutto questo: il sentiero al cratere parte da un piazzale raggiungibile in autobus da Ercolano stessa, e la salita si fa in meno di due ore andata e ritorno. Prima di partire conviene leggere la nostra guida al trekking sul Vesuvio: i biglietti del cratere si prenotano online e il sentiero chiude con il vento forte. Chi invece vuole vedere dove sono finiti gli oggetti più delicati trovati a Ercolano, mobili carbonizzati e gioielli compresi, ha il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, raccontato con una guida in questa visita al MANN.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per visitare Ercolano?
Due ore bastano per un giro completo delle case principali, delle terme e del mosaico di Nettuno e Anfitrite. Chi vuole fermarsi a leggere ogni pannello e fotografare con calma può arrivare a tre ore.
Meglio Ercolano o Pompei?
Sono due siti diversi, non uno migliore dell’altro. Pompei è enorme e mostra una città intera; Ercolano è piccola ma conservata meglio, con legni, tetti e colori che a Pompei sono scomparsi. Con una sola mezza giornata a disposizione, Ercolano si visita con più calma.
Si può visitare Ercolano senza guida?
Sì, il sito ha cartelli informativi in ogni casa e la mappa all’ingresso segna il percorso. Chi vuole andare più a fondo trova comunque utile il tour con un archeologo, soprattutto per il racconto dell’eruzione e dell’antica spiaggia.
Come si arriva a Ercolano senza auto?
Con la Circumvesuviana da Porta Nolana o da Garibaldi, scendendo a Ercolano Scavi: da lì il parco è a una decina di minuti a piedi, in discesa. È lo stesso treno che porta a Pompei e a Sorrento.
Ercolano si fa bene anche in una mattinata, e lascia il resto della giornata libera per tornare a Napoli o proseguire verso il Vesuvio. Le altre visite tra scavi, musei e chiese sono raccolte nella sezione Arte, e per altre idee sulla giornata trovi tutto in cosa fare a Napoli. Chi vuole vedere dove sta ogni cosa, dagli scavi alle stazioni, apre la mappa di Napoli.
Informazioni controllate il 5 novembre 2026, sul sito ufficiale del Parco Archeologico di Ercolano e su pompeionline.net.
Per il resto delle giornate: cosa fare a Napoli oggi, nel weekend e nei prossimi giorni, controllato ogni mattina.
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Chi ha scritto questo articolo
Gianluca Scanni
Fondatore @ Cose Fighe




