Orari di apertura, prezzi dei biglietti e prenotazione per le Catacombe di San Gennaro, quelle di San Gaudioso e il Cimitero delle Fontanelle, nella Sanità.
Sotto il Rione Sanità ci sono due pezzi di Napoli che la città ha tenuto nascosti per secoli: le Catacombe di San Gennaro, il cimitero cristiano più antico della città, e il Cimitero delle Fontanelle, dove per generazioni i napoletani hanno pregato teschi senza nome. Sono due visite diverse, a pochi minuti a piedi l’una dall’altra, e si possono fare entrambe in una mattinata. Qui trovi orari, prezzi e come prenotare, aggiornati a oggi.
I due siti raccontano due Napoli lontane nel tempo: le catacombe sono del Quattrocento dopo Cristo, scavate quando la città era ancora greco-romana e il cristianesimo si praticava fuori le mura; il cimitero è molto più recente, nato dalla peste del 1656 e diventato nel tempo il luogo di un culto popolare tutto napoletano. A unirli è lo stesso tufo giallo su cui è costruita Napoli, e lo stesso quartiere che per decenni la città ha guardato da lontano, prima che un gruppo di ragazzi del rione riportasse alla luce le gallerie sotto casa loro. Le catacombe nascono fuori le antiche mura della città, come voleva la legge romana per i cimiteri; il cimitero delle Fontanelle, molto più avanti, dentro una cava di tufo già usata per tirare fuori il materiale con cui Napoli è stata costruita.
Le Catacombe di San Gennaro
Le Catacombe di San Gennaro sono in via Capodimonte 13, accanto alla Basilica del Buon Consiglio, a pochi passi dalla fermata Materdei della metro linea 1. Le gallerie si sviluppano su due livelli e custodiscono affreschi che superano i mille anni, oltre alla Cripta dei Vescovi, dove per secoli sono stati sepolti i vescovi di Napoli: è il motivo per cui questo luogo, più delle altre catacombe della città, è legato al culto di San Gennaro, sepolto qui prima che le sue spoglie fossero trasferite nel Duomo. Come da uso romano, i primi cristiani seppellivano i morti fuori dalle mura della città antica: ecco perché le catacombe stanno qui, nella zona che oggi è la Sanità, e non dentro il centro storico.
Aprono tutti i giorni tranne il mercoledì, dalle 10 alle 17, con ultimo ingresso alle 17. La visita è sempre guidata, in italiano o inglese, dura circa tre quarti d’ora e i gruppi partono ogni ora: prenotare online non è obbligatorio ma nei weekend evita lunghe attese in biglietteria. Il biglietto intero costa 13 euro; il ridotto è 6 euro per gli under 18, 9 euro per studenti, over 65 e forze dell’ordine; sotto i 6 anni e per i visitatori con disabilità l’ingresso è gratuito. Per i gruppi da almeno 20 persone che vogliono vedere anche San Gaudioso c’è una tariffa unica da 11 euro a testa. Il biglietto normale vale comunque 12 mesi anche per le Catacombe di San Gaudioso, qui vicino.
Le Catacombe di San Gaudioso, sotto la Sanità
L’ingresso alle Catacombe di San Gaudioso è in via Sanità 123, dentro la Basilica di Santa Maria della Sanità: si scende sotto l’altare maggiore. È il secondo cimitero paleocristiano della città, nato con la sepoltura del vescovo africano Gaudioso, morto intorno al 451, e diventato nel Seicento il luogo dove i nobili napoletani si facevano murare il teschio nella parete, in bella vista, accanto a un affresco che ritraeva il resto del corpo con i simboli del loro mestiere: chi era medico con il mortaio, chi era nobile con la corona.
Stessi orari delle Catacombe di San Gennaro, dalle 10 alle 17, chiuso il mercoledì; la visita guidata dura un’ora. Non serve comprare un secondo biglietto: quello di San Gennaro vale anche qui, per 12 mesi, quindi se non hai tempo per entrambe lo stesso giorno puoi tornare con calma.
Il Cimitero delle Fontanelle
Il Cimitero delle Fontanelle è in via Fontanelle 80, un ossario scavato nella cava di tufo della collina della Sanità, con circa tremila metri quadri di gallerie piene di ossa. Nasce con la peste del 1656, quando la città non aveva più spazio per seppellire i morti, e qui è nato il culto delle anime pezzentelle: i napoletani adottavano un teschio senza nome, gli davano un posto tra migliaia di altri e lo pregavano in cambio di una grazia. Il cimitero ha riaperto il 18 aprile 2026 dopo un lungo restauro. Il culto delle anime pezzentelle non è mai piaciuto alla Chiesa: nel 1969 il cardinale Corrado Ursi ne ordinò la chiusura per fermarlo, e il cimitero è rimasto un luogo discusso, aperto e richiuso più volte, fino al restauro che lo ha riportato alla forma di oggi.
Apre dal lunedì alla domenica, dalle 10 alle 18, con ultimo ingresso alle 17:15; chiude il mercoledì e il 25 dicembre. Il lunedì e il venerdì, dalle 9 alle 10, l’apertura è riservata a chi vuole solo pregare, non alle visite turistiche. La prenotazione online, sul sito del cimitero, è sempre obbligatoria: i posti per turno sono limitati e vale anche per chi ha diritto all’ingresso gratuito.
L’ingresso è gratuito per i residenti della seconda e della terza municipalità di Napoli, prenotando la visita accompagnata. Per tutti gli altri il biglietto intero costa 8 euro, il ridotto 6 euro per under 18, studenti e over 65; sotto i 12 anni, per le persone con disabilità e il loro accompagnatore l’ingresso è gratuito, come per le guide turistiche autorizzate. Chi preferisce muoversi da solo, con calma, può scaricare l’app Into Rione Sanità e fare una visita in autonomia con l’audioguida. Questa visita guidata di quaranta minuti racconta invece le tre navate e la storia del culto, con il biglietto compreso nel prezzo.
Come vederli in una mattinata, a piedi
I tre siti stanno nello stesso quartiere, a dieci-quindici minuti a piedi l’uno dall’altro: si arriva con la metro linea 1 (fermata Materdei o piazza Cavour) o in autobus da Port’Alba, in circa dieci minuti. Conviene iniziare presto dalle Catacombe di San Gennaro, che aprono alle 10, proseguire a piedi verso San Gaudioso dentro la Basilica di Santa Maria della Sanità, e chiudere il giro alle Fontanelle prima delle 17:15, quando scatta l’ultimo ingresso. Con tre prenotazioni separate e un po’ di cammino in mezzo, una mattinata basta per vederli tutti con calma, senza correre.
Tra una visita e l’altra il quartiere offre altro da vedere: i murales di Jorit, il mercato dei Vergini per una pausa, Palazzo dello Spagnuolo con lo scalone a doppia rampa. Il racconto completo del rione, murales compresi, è nella guida Rione Sanità a Napoli. Chi vuole fare tutto con una guida in un percorso unico può prendere il Miglio Sacro, tre ore che collegano le catacombe al quartiere sopra, ingressi compresi.
Da non confondere con Napoli Sotterranea: quella è un altro sottosuolo, i cunicoli greco-romani sotto i Decumani, a un paio di chilometri da qui, verso il centro antico. Qui sotto la Sanità il sottosuolo è cristiano, fatto di catacombe e ossari, non di acquedotti e cisterne.
Domande frequenti
Devo prenotare in anticipo?
Per il Cimitero delle Fontanelle sì, sempre: la prenotazione online è obbligatoria anche per i residenti con ingresso gratuito, perché i posti per turno sono contati. Per le Catacombe di San Gennaro e San Gaudioso la prenotazione non è obbligatoria per legge, ma conviene nei weekend e nei giorni di alta stagione, quando i gruppi delle visite guidate si riempiono in fretta.
Le Catacombe di San Gennaro e quelle di San Gaudioso sono lo stesso posto?
No, sono due siti distinti a pochi minuti a piedi, con due ingressi diversi: uno in via Capodimonte, l’altro dentro la Basilica di Santa Maria della Sanità. Il biglietto però è unico: quello comprato per uno dei due vale 12 mesi anche per l’altro.
Il Cimitero delle Fontanelle è gratis?
Solo per chi risiede nella seconda o nella terza municipalità di Napoli, prenotando la visita accompagnata. Per tutti gli altri il biglietto costa da 6 a 8 euro, con la prenotazione obbligatoria in ogni caso.
Quanto tempo serve per vedere tutto?
Conta tre quarti d’ora per San Gennaro, un’ora per San Gaudioso e quaranta minuti per le Fontanelle, più gli spostamenti a piedi tra un sito e l’altro: con calma, mezza giornata basta per i tre insieme.
Prima di partire controlla sempre gli orari sui siti ufficiali, soprattutto nei giorni di festa: qui sotto cambiano poco, ma non promettono mai niente per sempre. Se dopo il sottosuolo ti resta voglia di luce, il resto del quartiere e il resto della città stanno nel programma di cosa fare a Napoli.
Informazioni controllate il 30 ottobre 2026.
Per il resto delle giornate: cosa fare a Napoli oggi, nel weekend e nei prossimi giorni, controllato ogni mattina.
- catacombe di san gennaro
- cimitero delle fontanelle
- catacombe di san gaudioso
- rione sanità
- anime pezzentelle

Chi ha scritto questo articolo
Gianluca Scanni
Fondatore @ Cose Fighe




