Le mostre aperte adesso a Napoli, con le date vere di chiusura: dal Madre a Pompei, dal Maschio Angioino alla Reggia di Caserta, fino a gennaio 2027.
Tra fine ottobre e la prima metà di novembre un bel po' di mostre a Napoli stanno per chiudere, mentre altre due restano aperte fino a fine novembre e una, la più lunga, arriva al 15 gennaio 2027. Ecco quello che resta da vedere, con le date vere di chiusura e dove si trova ognuna, dal Museo Madre a Pompei, dal Maschio Angioino alla Reggia di Caserta.
Le chiusure più vicine, in ordine:
- Gli anni. Capitolo 3, Madre: fino al 9 novembre
- Arte e Resistenza a Napoli, Mazzacurati al Maschio Angioino: fino al 14 novembre
- Living Collapse, Madre: fino al 16 novembre
- Voyageur, le barche di Mahama in piazza Municipio: fino al 18 novembre
- Doppia scena, Sant'Anna dei Lombardi: fino al 20 novembre
- Philip Colbert a Pompei e Biasiucci alla Reggia di Caserta: fino al 30 novembre
- A.D. 1656, Palazzo Carafa: fino al 15 gennaio 2027
In chiusura entro metà novembre
Al Museo Madre, in via Settembrini, due mostre si chiudono a pochi giorni di distanza. Gli anni. Capitolo 3 (fino al 9 novembre) mette insieme opere di Francesco Clemente, Pipilotti Rist, Ilya Kabakov e altri, ognuna legata all'anno in cui fu esposta per la prima volta in Campania. A pochi passi, Living Collapse (fino al 16 novembre) riparte dal Presepio di Jimmie Durham per far rileggere la tradizione del presepe a tre artisti campani. Il museo apre dal lunedì al sabato dalle 10 alle 19:30, la domenica fino alle 20, chiuso il martedì: biglietto 8 euro, 4 euro ridotto, valido per entrambe.
Al Maschio Angioino, nella sala Litza Cittanova della Fondazione Valenzi, Arte e Resistenza a Napoli ricostruisce il percorso creativo di Marino Mazzacurati verso il monumento alle Quattro Giornate: bozzetti in gesso e bronzo, disegni e un documentario del 2009. Si vede gratis dal lunedì al venerdì, 11:00-17:00, fino al 14 novembre. Pochi giorni dopo, il 18 novembre, lascia piazza Municipio Voyageur: tre barche di legno alte fino a 8 metri, costruite in Ghana dall'artista Ibrahim Mahama, che affiorano dal selciato davanti al porto come relitti. È all'aperto, gratis, e si gira intorno in ogni momento del giorno: passarci al tramonto, uscendo dalla metro Municipio, resta il momento migliore.
Queste tre, Mazzacurati, Mahama e la Cappella Tolosa, si incastrano bene in una mezza giornata a piedi: il Maschio Angioino e piazza Municipio sono la stessa fermata di metro, e da lì a Sant'Anna dei Lombardi, su per via Toledo e poi dentro Monteoliveto, ci vogliono una decina di minuti. Nessuna delle tre chiede più di un'ora, quindi avanza tempo per un caffè prima di decidere se proseguire verso il Madre.
Fino a fine novembre, tra Pompei e Caserta
Le aragoste pop di Philip Colbert restano piazzate tra le domus del Parco Archeologico di Pompei fino al 30 novembre, comprese nel biglietto degli scavi: dividono, ma almeno il giudizio te lo formi senza pagare in più. Da metà ottobre gli scavi sono passati all'orario invernale, chiusura alle 17 con ultimo ingresso alle 15:30, un'ora e mezza prima rispetto all'estate: tienilo a mente se parti da Napoli nel primo pomeriggio. Lo stesso giorno chiude anche Archetipi, oltre 300 fotografie e installazioni di Antonio Biasiucci lungo la Gran Galleria della Reggia di Caserta, tra vapori, pani e vulcani: è compresa nel biglietto della Reggia (18 euro), chiusa il martedì.
Quella che dura più a lungo, fino al 15 gennaio
A.D. 1656, dentro Palazzo Diomede Carafa su via San Biagio dei Librai, racconta in una videoinstallazione la peste che colpì Napoli nel 1656, partendo dalla cronaca di un confratello e dal quadro di Micco Spadaro su piazza Mercatello. Si entra gratis a turni da 25 persone, alle 9:30, 10:30 e 11:30 dal lunedì al venerdì: è l'unica di questo giro che arriva fino al 15 gennaio 2027, quindi puoi rimandarla anche a dopo le feste.
Le mostre delle feste, ancora da annunciare
MANN, Capodimonte e Gallerie d'Italia di solito aggiungono qualcosa per dicembre, in genere legato al presepe o a un grande nome internazionale, ma a metà ottobre i programmi non sono ancora usciti: nessuna delle testate locali ne scrive ancora date precise. Appena si sa qualcosa, lo trovi in Cosa fare a Napoli a novembre 2026 e nell'articolo gemello di dicembre, aggiornati di settimana in settimana.
Prezzi, chiusure e le domeniche gratis
Tieni a mente due giorni: domenica 1 novembre e domenica 6 dicembre sono Domenica al Museo, ingresso gratuito nei musei statali, MANN, Capodimonte, Palazzo Reale, Certosa di San Martino, Castel Sant'Elmo, oltre a Pompei, Ercolano e la Reggia di Caserta: un modo per vedere Colbert e Biasiucci senza pagare il biglietto degli scavi o della Reggia. Il Madre invece è un museo comunale e non entra nella gratuità statale: lì il biglietto da 8 euro resta sempre dovuto, tranne nelle giornate speciali che il museo annuncia di volta in volta.
Per il resto dell'arte a Napoli, dai capolavori fissi alle prossime aperture, Cosa fare a Napoli si aggiorna con eventi e mostre giorno per giorno, e nella sezione Arte trovi anche le visite guidate a Capodimonte e al MANN con un'archeologa, comprese Pompei ed Ercolano nello stesso giro.
Per il resto delle giornate: cosa fare a Napoli oggi, nel weekend e nei prossimi giorni, controllato ogni mattina.
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Chi ha scritto questo articolo
Gianluca Scanni
Fondatore @ Cose Fighe




