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Cosa fare a Napoli a novembre 2026: eventi, sagre e mostre

Gianluca ScanniFondatore 4 ottobre 2026 9 min di lettura
Cosa fare a Napoli a novembre 2026: eventi, sagre e mostre

Cosa fare a Napoli a novembre 2026: Domenica al Museo l’1, San Gregorio Armeno che apre, Boléro e la Nona al San Carlo, sagre di castagne e Luci d’Artista.

Novembre a Napoli è il mese in cui la città smette di fare la turista e torna a casa. Le massime scendono dai 18-19 gradi dei primi giorni ai 15 di fine mese, le minime verso i 9-10, ed è il mese più piovoso dell’anno: tra i 130 e i 160 millimetri d’acqua, concentrati in una decina di giorni. Si va a teatro, si entra nei musei, si mangiano castagne, e il 1° novembre, con un mese d’anticipo rispetto al solito, apre la Fiera dei presepi di San Gregorio Armeno.

Due cose da sapere subito sul calendario. Ognissanti nel 2026 cade di domenica, quindi niente ponte: lunedì 2 si lavora. In compenso domenica 1 è anche la prima domenica del mese, cioè Domenica al Museo, con i musei statali gratis. Qui sotto trovi gli eventi di novembre 2026 che abbiamo verificato, settimana per settimana, poi le sagre fuori città, le prime date del Natale e cosa prenotare quando piove.

Il weekend di Ognissanti: 31 ottobre e 1° novembre

Si parte sabato 31 con Halloween, che a Napoli si fa sottoterra: la notte in zattera nella cisterna della Galleria Borbonica il 30 e il 31 (20 euro, prenotazione obbligatoria) e l’Halloween Tour notturno nel centro antico con partenza dal MANN alle 20:30, 20 euro. Tutto il resto, Fontanelle comprese, è nella guida a Halloween 2026.

Domenica 1 novembre è Domenica al Museo: si entra gratis al MANN, a Capodimonte, a Palazzo Reale, alla Certosa di San Martino, a Castel Sant’Elmo, alla Floridiana e al Pignatelli, negli orari normali dei singoli musei. Vale anche per Pompei ed Ercolano, ed è il giorno più affollato del mese negli scavi. Lo stesso giorno apre la Fiera dei presepi di San Gregorio Armeno, con le casette rosse lungo la strada: orari e programma non sono ancora ufficiali, la strada però è aperta tutto l’anno.

Dal 3 all’8 novembre: Brunori, Boléro e la fiera dei laboratori

Martedì 3 all’Augusteo c’è Brunori Sas con «Tuttobrunori», alle 21:00, da 39 euro: tutta la carriera in un live solo, e comincia puntuale. Da mercoledì 4 al 15 al Diana va in scena Ruoli secondari, il nuovo spettacolo scritto e diretto da Ferzan Ozpetek, alle 21:00, la domenica alle 18.

Giovedì 5 partono quattro giorni pieni alla Mostra d’Oltremare: Creattiva, la fiera dei laboratori creativi, dal cucito al fai da te, fino a domenica 8, 10:00-19:00, 10 euro online e 12 in cassa, gratis sotto i dieci anni. Negli stessi giorni il Comune organizza gli Italian Urban Games, sport urbano gratis dalle 8:30 alle 17:00, skate e parkour compresi.

Al San Carlo dal 5 al 10 c’è la serata di balletto Boléro: la Sagra della Primavera, i Preludi di Rachmaninov e il Boléro di Ravel nella coreografia di Béjart, alle 20:00 (domenica 8 alle 17:00), da 15 euro. È la porta più facile per entrare nella danza senza annoiarsi un minuto. Nel weekend del 6-8 Peppe Barra porta il suo recital al Teatro Mediterraneo con il Sannazaro.

La settimana di San Martino, dal 9 al 15: la Nona, Nayt e le prime luci

Mercoledì 11 è San Martino, il giorno in cui «ogni mosto diventa vino»: in città lo si festeggia a tavola, con il novello e le castagne, mentre i paesi intorno fanno le sagre (ne parliamo più sotto). La sera al Palapartenope c’è Nayt, alle 21:00, uno dei concerti rap più attesi dell’autunno. Dall’11 al 22 al Mercadante Anna Bonaiuto è in scena con La vasca, 20:30, da 13 euro, con diverse pomeridiane alle 17.

Giovedì 12 al Trianon Viviani di Forcella suonano Teho Teardo e Blixa Bargeld, archi ed elettronica con la voce degli Einstürzende Neubauten, una data sola. Venerdì 13 e sabato 14 al San Carlo Daniel Oren dirige la Nona di Beethoven, alle 19:00, da 15 euro, settantacinque minuti senza intervallo e Inno alla gioia compreso: due sere, prenota presto.

Sabato 14 novembre si accendono le Luci d’Artista a Salerno, gratis fino al 1° febbraio 2027: da Napoli Centrale ci vai in treno in circa quaranta minuti, e il primo sabato è anche il più pieno. Al Madre Living Collapse, il presepe riletto da tre artisti contemporanei, chiude lunedì 16.

Dal 16 al 22: Malika Ayane, Maccio Capatonda e il Tesoro di sera

Martedì 17 all’Augusteo canta Malika Ayane, 21:00, da 39 euro, voce e piano più che effetti speciali. Da mercoledì 18 al 29 al Diana Sergio Rubini racconta I fratelli De Filippo con le musiche di Nicola Piovani, e da giovedì 19 a domenica 22 Maccio Capatonda debutta in teatro al Bellini, 20:45, da 30 euro: i biglietti vanno via in fretta.

Venerdì 20 alle 19:30 il Museo del Tesoro di San Gennaro apre a porte chiuse per Un Tesoro di serata: i doni al Santo e le sacrestie senza la folla del giorno, aperitivo nel cortile, 25 euro, gruppi piccoli. Chiude la settimana Massimo Ranieri al Politeama, dal 21 al 23, sabato e lunedì alle 21:00, domenica alle 18:00: apre lui la stagione del teatro di via Monte di Dio.

L’ultima settimana, dal 23 al 30: le mostre che chiudono

Fine mese è il momento di recuperare le mostre in scadenza. Domenica 30 novembre chiudono Philip Colbert a Pompei, le aragoste pop tra le domus, comprese nel biglietto degli scavi, e Archetipi di Antonio Biasiucci nella Gran Galleria della Reggia di Caserta, oltre trecento fotografie dentro il biglietto della Reggia (18 euro, chiusa il martedì). Resta aperta fino a gennaio, gratis, la videoinstallazione A.D. 1656 sulla peste di Napoli su Spaccanapoli.

Le date di fine mese che spuntano a novembre iniziato entrano prima nella pagina cosa fare a Napoli, poi qui.

Sagre di novembre fuori città: castagne e vino novello

Novembre è il mese delle castagne, del vino nuovo e dell’olio appena franto, e le sagre vere stanno in Irpinia e nel Sannio, a un’ora, un’ora e mezza di strada. La più grande è la Festa della Castagna IGP di Montella, in provincia di Avellino, alla 42ª edizione: domenica 1° novembre e poi venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 (il Comune ha indicato anche lunedì 2), con gli stand gastronomici nelle piazze del centro. L’ingresso è libero, si paga quello che si mangia. Nello stesso weekend, dal 6 all’8, a Torrecuso nel Sannio c’è la decima edizione di Novello e Castagne, organizzata dal Forum dei Giovani e dalla Pro Loco.

Intorno a San Martino gli aggregatori di sagre segnalano Acerno (7-8), Giffoni Sei Casali e Squille con il Pallagrello (13-15), e a Scisciano, la più vicina a Napoli, la sagra della p’zzetta ’e vino cuotto, che l’anno scorso si è fatta dal 7 all’11: per queste controlla le date 2026 sulla pagina della Pro Loco prima di partire, perché cambiano fino all’ultimo. A inizio mese la guida alle sagre di ottobre copre ancora Il Nero di Bagnoli, il tartufo di Bagnoli Irpino, e la castagna di Roccamonfina, entrambe fino al 1° novembre.

Le prime date del Natale

A Napoli il Natale comincia a novembre, e quest’anno prima del solito. Dal 1° novembre c’è la Fiera dei presepi a San Gregorio Armeno, anticipata su richiesta degli artigiani e accolta dal Comune, con le statuine dell’America’s Cup tra le novità: nella guida pratica a San Gregorio Armeno trovi quando andare senza folla, come arrivare in metro e quanto costano i pastori. Il 14 novembre si accendono le Luci d’Artista a Salerno, fino al 1° febbraio 2027, gratis. Le luminarie di Napoli, invece, non hanno ancora una data ufficiale: nel 2025 il progetto del Comune e della Camera di Commercio le ha accese entro il 15 novembre e tenute fino al 7 gennaio, con oltre 150 chilometri di luci. Aggiorniamo appena esce la data 2026.

Cosa prenotare a novembre, anche quando piove

Con una decina di giorni di pioggia al mese, conviene avere in tasca un piano B che non dipende dal cielo. Napoli ne ha uno naturale: il sottosuolo. Quaranta metri sotto i Quartieri Spagnoli porta nelle cave greche e nei rifugi della guerra, con temperatura costante tutto l’anno. Per i musei, novembre è il mese giusto per farli con qualcuno che li racconta: il MANN con un’archeologa, Farnese e affreschi di Pompei compresi, oppure Capodimonte con uno storico dell’arte, Caravaggio e Raffaello senza le sale vuote di contorno.

Due idee per un pomeriggio di pioggia:

Domande frequenti

Napoli a novembre fa freddo?

Freddo vero no: le massime stanno tra i 15 e i 19 gradi, le minime tra i 9 e gli 11. Il problema è la pioggia, perché novembre è il mese più piovoso dell’anno, con circa dieci giorni di acqua. Serve una giacca impermeabile e un maglione per la sera, non il cappotto pesante.

Cosa fare a Napoli il 1° novembre 2026?

Il 1° novembre 2026 è domenica e sono tre cose insieme: Ognissanti, Domenica al Museo con i musei statali gratis (MANN, Capodimonte, Palazzo Reale, San Martino, Pompei ed Ercolano) e il giorno di apertura della Fiera dei presepi di San Gregorio Armeno. Un programma sensato: museo alle 9:00, San Gregorio verso mezzogiorno, pranzo sui Tribunali. Non c’è ponte, lunedì 2 è un giorno lavorativo.

Quando apre San Gregorio Armeno nel 2026?

La Fiera dei presepi apre domenica 1° novembre 2026, in anticipo rispetto agli anni passati. Le botteghe della strada sono aperte tutto l’anno, quindi i presepi li trovi anche a ottobre; dal 1° novembre arrivano le casette e il programma di eventi, i cui orari non sono ancora stati pubblicati.

Quando si accendono le luci di Natale a Napoli e a Salerno?

A Salerno le Luci d’Artista si accendono sabato 14 novembre 2026 e restano fino al 1° febbraio 2027, con ingresso gratuito. A Napoli la data 2026 delle luminarie non è ancora ufficiale: l’anno scorso si sono accese entro il 15 novembre e sono rimaste fino al 7 gennaio. Per il resto del mese, e per le date che si aggiungono strada facendo, c’è la pagina cosa fare a Napoli.

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Chi ha scritto questo articolo

Gianluca Scanni

Fondatore @ Cose Fighe