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Presepi a Napoli: i più belli da vedere, chiese e musei

Gianluca ScanniFondatore 2 novembre 2026 5 min di lettura
Presepi a Napoli: i più belli da vedere, chiese e musei

Dove vedere i presepi più belli di Napoli: il Cuciniello alla Certosa di San Martino, Palazzo Reale, Santa Chiara, il Madre e la Reggia di Caserta.

A Napoli il presepe non finisce in via San Gregorio Armeno. Dentro i musei e le chiese della città ci sono presepi fermi da due secoli, alcuni enormi, altri piccoli e nascosti in una cappella: ognuno racconta un pezzo diverso della tradizione presepiale napoletana.

In questa guida trovi i presepi più belli da vedere in città e a Caserta, con orari, biglietti e un itinerario per vederne più di uno nella stessa mattinata.

La tradizione nasce nel Settecento, quando i nobili napoletani, Borbone in testa, trasformarono il presepe sacro in una scenografia di vita quotidiana: tra la grotta della Natività e il corteo dei Magi si affollano osterie, pescivendoli e scene di taverna, con i pastori vestiti con tessuti veri, le mani in legno scolpito e i volti modellati da scultori come Giuseppe Sammartino. Accanto alla scena sacra c’era sempre un pezzo di Napoli reale, mercati e vicoli compresi. È lo stile che ritrovi, con proporzioni diverse, in tutti i presepi di questa guida.

Il Presepe Cuciniello alla Certosa di San Martino

Il presepe più importante della città sta nel Museo di San Martino, sulla collina del Vomero. Lo donò allo Stato l’architetto Michele Cuciniello, che aveva ereditato dal padre una collezione di pastori settecenteschi: circa 800 pezzi tra figure, animali e strumenti musicali. Fu allestito in una grotta ricavata dalle vecchie cucine dei monaci certosini e inaugurato il 28 dicembre 1879, con una scenografia di roccia e scalinate che Cuciniello volle disegnare lui stesso, come condizione della donazione.

La sezione presepiale fa parte del percorso del museo ed è aperta ogni giorno tranne il martedì, dalle 9:30 alle 18:30, con ultimo ingresso alle 17:30. Il biglietto intero costa 6 euro, ridotto 2 euro dai 18 ai 25 anni, gratis sotto i 18 e la prima domenica del mese. Il museo è a Largo San Martino 5: dalla terrazza davanti si vede tutto il golfo, un motivo in più per non guardare solo in basso verso la grotta.

Palazzo Reale e Santa Chiara, due presepi nel centro

Nella Cappella Palatina di Palazzo Reale, a due passi da piazza del Plebiscito, c’è il presepe del Banco di Napoli: oltre 300 pezzi tra Settecento e Ottocento, con pastori firmati dallo stesso Sammartino del Cristo Velato e da Francesco Celebrano. È rimasto nella sede storica della banca su via Toledo fino al 1998, quando è stato spostato qui in deposito permanente. Si vede con il biglietto del Palazzo Reale, aperto tutti i giorni.

Più avanti, lungo Spaccanapoli, il Monastero di Santa Chiara custodisce un presepe settecentesco con pastori dell’epoca di Ferdinando IV di Borbone: fa parte del percorso del chiostro maiolicato, aperto tutti i giorni dalle 9:30 alle 17:30, la domenica dalle 10 alle 14:30, con ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura. Il biglietto unico costa 7 euro e comprende anche l’area archeologica sotto il monastero.

Living Collapse, il presepe visto dal contemporaneo

Al museo Madre, Living Collapse mette la tradizione presepiale a confronto con l’arte di oggi: fino al 16 novembre le opere in mostra reinterpretano la grotta, i pastori e le rovine classiche con materiali e sguardi contemporanei. Il museo è aperto tutti i giorni tranne il martedì, dalle 10 alle 19:30, la domenica fino alle 20, con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Il biglietto intero costa 8 euro, ridotto 4.

Il presepe reale della Reggia di Caserta

Se hai mezza giornata in più, alla Reggia di Caserta il presepe di corte occupa la Sala Ellittica degli Appartamenti Reali ed è visitabile tutto l’anno, non solo a Natale. Lo volle Carlo di Borbone, con la moglie Maria Amalia di Sassonia che curava di persona i tessuti degli abiti: le figure in terracotta hanno occhi di vetro, corpi snodabili e vestiti in seta orientale e tessuti di San Leucio. Per Natale 2026 la collezione si arricchisce di un gruppo scultoreo dei Briganti e di terrecotte siciliane da Caltagirone esposte per la prima volta. La Reggia è chiusa il martedì e il 25 dicembre.

Il 5 dicembre, nel Teatro di Corte della Reggia, lo spettacolo Tra Teatro e Presepe racconta tra musica e narrazione la storia del presepe borbonico: utile se vuoi legare la visita alla Sala Ellittica a qualcosa di più della semplice passeggiata tra le sale.

Un itinerario di mezza giornata

Per vedere più di un presepe nella stessa mattinata, il giro più comodo parte dalla Certosa di San Martino: la funicolare di Montesanto o quella Centrale ti porta fin su in pochi minuti. Dal Vomero scendi verso il centro e, con un’oretta di cammino o una fermata di metro, arrivi a San Gregorio Armeno, dove gli artigiani lavorano le statuine tutto l’anno e dal 1° novembre la strada si riempie per la fiera dei presepi. Da lì, Palazzo Reale e Santa Chiara sono entrambi a un quarto d’ora a piedi: in una mattinata, senza correre, li vedi tutti e tre. Conviene andare nei giorni feriali, se puoi: nei weekend di dicembre San Gregorio Armeno si riempie e si cammina a passo d’uomo.

Se dopo i presepi vuoi continuare a girare per la città con l’aria delle feste, la pagina su cosa fare a Napoli raccoglie mercatini, luminarie e il resto del programma di dicembre.

Per il resto delle giornate: cosa fare a Napoli oggi, nel weekend e nei prossimi giorni, controllato ogni mattina.

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Chi ha scritto questo articolo

Gianluca Scanni

Fondatore @ Cose Fighe